Pannolino Usa e Getta, ma quanto mi costi?

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Pannolino Usa e Getta, ma quanto mi costi?

Pannolino Usa e Getta, ma quanto mi costi?

Molti anni fa, forse nel 2012, fui invitata da una mia rivenditrice ad incontrare l’assessore all’ambiente del suo comune, in provincia di Novara. Questi era molto interessato ad approfondite il tema del riciclo dei pannolini. Parlando mi disse che era rimasto scioccato da quanto costasse, al comune, lo smaltimento dei pannolini usa e getta.

Incuriosita, chiesi quanto. Lui mi rispose: circa 15 centesimi al kg. Allora dissi che, infondo, mi sembrava una cifra non così terribile. Un pannolino usa e getta peserà 30 grammi scarsi.

Lui mi guardò serio e mi disse: peccato che in genere vengano buttati sporchi, e che da sporchi e carichi di urina pesano circa 600 grammi l’uno. Fu la prima figuraccia della mia carriera di imprenditrice.

I dati aggiornati dicono che smaltire 1 kg di rifiuti indifferenziati hanno un costo di smaltimento che varia dai 28 ai 33 centesimi al Kg, a seconda dei consorzi di smaltimento e dell’esistenza o meno del porta a porta.

A conti fatti, quindi, smaltire un pannolino usa e getta costa dai 14 ai 16 centesimi.

Questo costo, a carico della collettività, va sommato al costo del prodotto (che è di circa 22 centesimi per un pannolino taglia media).

La differenza è che il costo per la collettività viene pagato da tutti noi, anche da chi ha scelto di usare pannolini lavabili.

In pratica ogni neonato che usa gli usa e getta costa a tutti noi oltre 60 centesimi al giorno. Generalmente non tratto la questione in meri termini economici, anzi.

Penso che l’ecologia debba essere una scelta di responsabilità sociale e di autocoscienza.

Ma, a volte, non posso fare a meno di quante risorse di tutti vengono sprecate in nome della collettività.

Se andassimo a leggere i bilanci dei comuni nei quali viviamo, moltiplicassimo i costi di smaltimento dei pannolini usa e getta per il numero di bambini in “età da pannolino”, ci renderemmo conto di quanto denaro potrebbe essere destinato ad altri servizi (più utili per i bambini e le loro famiglie). Certo, questo discorso potrebbe essere fatto per l’intera filiera dei prodotti usa e getta.

E in effetti, a titolo personale, lo faccio.

Consideriamo però il fatto che, per altri prodotti usa e getta, c’è una concreta spinta al loro divieto e alla loro sostituzione con prodotti biodegradabili.

Per quel che riguarda, invece, i pannolini usa e getta non si discute minimamente di un obbligo a renderli, quantomeno, obbligatoriamente compostabili.

Forse, una buona spinta al cambiamento, potrebbe essere acquisire la consapevolezza dei reali costi dell’usa e getta… per esempio, se scrivessimo sulle confezioni: il pannolino usa e getta che butterai nuove ai bilanci della collettività, potrebbe essere utile?